SCUOLA: ACCORDO TRA L'ITS HOSPITALITY MANAGEMENT ITALIA E UNIVERSITÀ DI STENDEN

23 OTTOBRE 2017
Scuola: accordo tra l’Its Hospitality Management Italia e Università di Stenden

Milano, 23 ott. (AdnKronos)

(Loc/AdnKronos)

Dopo l’accordo con il Canada firmato lo scorso 26 settembre tra Alessandro Mele (coordinatore cabina di regia Its Italia) e Denise Amyot (President Colleges and Institutes Canada) con cui si aprono le porte agli studenti italiani degli Istituti tecnici superiori che vogliano proseguire gli studi nei college canadesi, ora è la volta della Stenden University of Applied Sciences. E’ di oggi, infatti, la firma dell’intesa tra il sistema Its del turismo e dell’ospitalità Italia e l’Università dei Paesi Bassi con cui ci si impegna, tra le altre cose, allo scambio di know how tra i due sistemi formativi; la promozione di iniziative e attività per intensificare e ampliare l’offerta educativa; stage e gemellaggi studenteschi e del corpo docente; promozione di attività di ricerca comuni.

"Questa è l’ulteriore prova che il sistema Its c’è e cresce sempre più velocemente - dice Alessandro Mele -: è l’unico sistema educativo in Italia realmente integrato con le imprese, flessibile e capace di rispondere alla gravissima disoccupazione giovanile e alla cronica assenza di tecnici specializzati.

La formazione offerta dagli Istituti tecnici superiori riduce fortemente il disallineamento oggi presente tra formazione scolastica ed esigenze delle imprese. Infatti a fronte di un tasso di disoccupazione giovanile che si aggira intono al 40 per cento emerge dalle analisi che il sistema produttivo italiano registra una carenza di tecnici specializzati". I 93 Istituti tecnici superiori in Italia hanno raggiunto risultati rilevanti ma hanno ancora solo circa 9mila studenti. Poca cosa rispetto ai numeri di altri Paesi come la Germania e la Francia, che hanno cifre a cinque zeri (rispettivamente 800mila gli allievi delle omologhe Fachhochschule e 300mila circa in quelle francesi). "Il sistema Its - conclude - garantisce un 80 per cento di occupazione entro il primo anno dal diploma".

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